Febbraio     1928      E’ attiva presso casa Sereni una cellula embrionale di militanti antifascisti e comunisti. Emilio insieme al fratello Enrico pubblica un foglio clandestino, ‘l’Antifascista’.

Al foglio clandestino collabora tra gli altri il giovane medico Eugenio Reale. Reale allaccia rapporti con due operai comunisti dell’Ente autonomo Volturno, Giorgio Quadro e Gennaro Capaccio e con intellettuali e professionisti  ostili al regime come Mario Palermo, Vincenzo Ingangi, Eugenio Mancini, Vincenzo Catalano, Gregorio e Vito Nunziante, Vincenzo La Rocca, il magistrato Giannattasio e l’Avvocato Antonio D’Ambrosio.

Un altro spazio di resistenza è la Libreria del Novecento, presso Piazza del Gesù, aperta da due seguaci di Bordiga, Ugo Arcuno e Salvio Mastellone. La libreria è frequentata da Alfonso Gatto, Paolo Ricci, Carlo Bernari, Guglielmo Peirce. Studia e si forma in questi anni e in questa temperie in questi anni il giovane Giorgio Amendola.

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