Il canale YouTube del Teatro Goldoni di Livorno “L’ Anno del Centenario 1921 – 2021” dal Teatro Goldoni Livorno Domenica 31 Gennaio 2021 – ore 21 Urateatro ha presentato: Gramsci Antonio detto Nino di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno con Fabrizio Saccomanno musiche di Hekland Hasa collaborazione artistica Fabrizio Pugliese consulenza scientifica Maria Luisa Righi, Fondazione Gramsci con la collaborazione di: Carcere di Turi (Bari) Festival Collinarea (Lari) L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino I cantieri dell’Immaginario – L’Aquila Thalassia – Residenza Memoria migrante di Mesagne Gramsci Antonio detto Nino racconta frammenti della vita di uno degli uomini più preziosi del Novecento. Vita assolutamente privata: sullo sfondo, e solo sullo sfondo, il tormentoso rapporto con il PCI e l’internazionale socialista, le incomprensioni con Togliatti e Stalin. E l’ombra di Benito Mussolini. In primo piano invece la feroce sofferenza di un uomo che il fascismo vuole spezzare scientificamente, che vive una disperata solitudine, e in dieci anni di prigionia, giorno dopo giorno, si spegne nel dolore e nell’assenza delle persone che ama: la moglie Julka, i figli Delio e Giuliano. Il primo lo ha visto piccolissimo, il secondo non lo ha nemmeno mai conosciuto. Proprio le bellissime lettere ai suoi figli sono state il punto di partenza: tenerissime epistole a Delio e Giuliano, ai quali Gramsci scrive senza mai nominare il carcere e la sua condizioni fisica e psichica, dando il meglio di sé come uomo genitore e pedagogo. Ma accanto a queste, le lettere di un figlio devoto a una madre anziana che lo aspetta in Sardegna e non capisce. Le lettere di un fratello. Di un marito. Il corpus delle lettere di Antonio Gramsci ai familiari è un capolavoro di umanità, etica, onestà spirituale e sofferenza, un romanzo nel romanzo, che apre a pensieri, dubbi, misteri che raccontare in teatro è avventura sorprendente. www.goldoniteatro.it

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