L’11 aprile del 1944 discorso di Palmiro Togliatti al Modernissimo: le basi per la Svolta di Salerno e per il Partito Nuovo. Viene fissata la priorità dell’iniziativa per i comunisti: la sconfitta del nazi-fascismo e la fine della guerra, il rinvio della questione istituzionale ( superamento della Monarchia), a quel momento appunto e Assemblea Costituente.
Ad ascoltare Togliatti, tra gli altri, Benedetto Croce, Carlo Sforza, i cattolici Giulio Rodinò e Angelo Raffaele Jervolino, il liberale Vincenzo Arangio-Ruiz,Francesco Cerabona per Democrazia nel Lavoro; i socialisti Lizzadri,Sansone,Scipione Rossi,Nino Gaeta,Luigi Cacciapuoti.
Su questa base il 22 aprile Pietro Badoglio forma a Salerno il nuovo Esecutivo di unità nazionale nel quale entrano anche i comunisti con Palmiro Togliatti, Fausto Gullo come ministro dell’industria lavoro e commercio, più Antonio Pesenti e Mario Palermo come sottosegretari.

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