7 febbraio 1943 A Sparanise viene arrestato e condannato ad un mese di carcere Corrado Graziadei, dirigente dei Comunisti di Terra di Lavoro e già perseguitato dal fascismo. Protesta dei Comunisti.
25 luglio 1943 Gran Consiglio del Fascismo. Finisce l’epoca di Mussolini. Avrà ancora una breve e tragica coda con la Repubblica di Salò.
4 ottobre 1943 Comincia le sue pubblicazioni Il Risorgimento quotidiano che sostituisce Il Mattino, Il Roma, Il Corriere di Napoli per la loro corrività con il fascismo. Gli editori saranno sempre gli stessi: Banco di Napoli e Famiglia Lauro. Il primo direttore è Paolo Scarfoglio, figlio di Edoardo.
23 ottobre 1943 Scissione di Montesanto che coinvolge un gruppo di militanti alcuni dei quali storicamente vicini alle posizioni di Bordiga: Antonio Cecchi, Eugenio Mancini, Libero ed Ennio Villone, Mario Palermo, Vincenzo Ingangi. In quella giornata cercano di occupare la Federazione in San Potito, Via Salvatore Tommasi 62, per indurre alle dimissioni il Comitato federale. Non riuscendo nell’impresa per la reazione di Eugenio Reale e Velio Spano decidono di aprire una propria sede in via Montesanto, appunto.
Due mesi dopo, anche grazie alla mediazione di Vincenzo La Rocca, la rottura viene composta e Salvatore Cacciapuoti è eletto Segretario della Federazione.
Ottobre 1943 Clemente Maglietta, rientrato dal confino di Summonte, tiene le Conferenze del giovedì, momenti di formazione per militanti. Tra gli ascoltatori, Gerardo Chiaromonte,Francesco Rosi, Giorgio Napolitano,Vittorio Viviani, figio di Raffaele,Sansdro Vescia,Mario Gomez,Gaetano Arfè,Peppino Patroni Griffi,Rosario Villari, Franco Daniele,Giovanni Dello Iacovo,Franco Grassi,Luigi Compagnone,Achille Milo,Carlo Bernari,Raffaele La Capria, Antonio Ghirelli.
Ottobre 1943 – aprile 1944 il ricostituentesi Partito Comunista è guidato a Napoli da Eugenio Reale e Velio Spano, rientrato dalla Tunisia insieme ai fratelli Gallico e a Maurizio Valenzi.
28 novembre 1943 Affollato comizio di Clemente Maglietta a Giugliano nel Teatro Verdi.

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